Libro consigliato: I tredici fiori della guerra

Grazie cara Geling Yan, per questo prezioso libro che hai scelto di condividere.

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“Per un fiore, un’ombra”.   Fotografia scattata da Cinnamon.

“I tredici fiori della guerra” di Geling Yan, da cui è stato tratto il film “I fiori della guerra”, apre una finestra sulla Nanchino del 1937, invasa dai Giapponesi.
All’interno di questa finestra, tra il sottotetto e lo scantinato di un collegio, si possono scorgere da angolazioni diverse, sedici ragazzine di alto rango, tredici prostitute che credono nel Karma e due soldati cinesi scampati all’esecuzione.
Vite diverse, che incrociandosi, esprimono ogni sfumatura dell’anima, dalla più oscura alla più luminosa.
Il senso di questo libro è ancora una volta l’amore potente, quello che fa compiere gesti meravigliosi, quello che lascia decidere al lettore se trattenere i propri sentimenti o abbandonarsi alla commozione.

Di fianco alla fotografia trovate una mia vecchia recensione e non penso di dover aggiungere altro.

“Quando penso a questo libro, ancora percepisco una fitta latente. 

L’ho sofferto, lo ho odiato, poi l’ho amato e ho pianto. 

Infine l’ho chiuso, l’ho riposto e adesso ne avverto un’estrema mancanza.”

Un romanzo tutto al femminile, dedicato alle screziature di ogni singolo fiore che ha preso parte alla Strage di Nanchino, uno dei capitoli della storia a cui desidererei tanto dare un colpo di spugna.

Buona serata preziosi viandanti.

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